593 10. Era già del tutto mutato nel cuore
e prossimo a divenirlo anche nel corpo, quando, un giorno,
passò accanto alla chiesa di San Damiano, quasi in
rovina e abbandonata da tutti. Condotto dallo Spirito, entra
a pregare, si prostra supplice e devoto davanti al Crocifisso
e, toccato in modo straordinario dalla grazia divina, si ritrova
totalmente cambiato. Mentre egli è così profondamente
commosso, all'improvviso- cosa da sempre inaudita!- l'immagine
di Cristo crocifisso, dal dipinto gli parla, muovendo le labbra,
«Francesco, - gli dice chiamandolo per nome - va', ripara
la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina».
Francesco è tremante e pieno di stupore, e quasi perde
i sensi a queste parole. Ma subito si dispone ad obbedire
e si concentra tutto su questo invito. Ma, a dir vero, poiché
neppure lui riuscì mai ad esprimere la ineffabile trasformazione
che percepì in se stesso, conviene anche a noi coprirla
con un velo di silenzio.
594 Da quel momento si fissò nella sua anima
santa la compassione del Crocifisso e, come si può
piamente ritenere, le venerande stimmate della Passione, quantunque
non ancora nella carne, gli si impressero profondamente nel
cuore.
11. Cosa meravigliosa, mai udita! chi non è
colpito da meraviglia? E chi, o quando mai ha udito qualcosa
di simile? Nessuno potrà dubitare che Francesco, prossimo
a tornare alla sua patria, sia apparso realmente crocifisso,
visto che con nuovo e incredibile miracolo Cristo gli ha parlato
dal legno della Croce, quando- almeno all'esterno- non aveva
ancora del tutto rinunciato al mondo! Da quel momento, appena
gli giunsero le parole del Diletto il suo animo venne meno.
Più tardi, l'amore del cuore si rese palese mediante
le piaghe del corpo.
Inoltre, da allora, non riesce più a trattenere le
lacrime e piange anche ad alta voce la passione di Cristo,
che gli sta sempre davanti agli occhi. Riempie di gemiti le
vie, rifiutando di essere consolato al ricordo delle piaghe
di Cristo. Incontrò un giorno, un suo intimo amico,
ed avendogli manifestato la causa del dolore, subito anche
questi proruppe in lacrime amare.
595 Intanto si prese cura di quella immagine, e si
accinse, con ogni diligenza, ad eseguirne il comando. Subito
offrì denaro ad un sacerdote, perché provvedesse
una lampada e l'olio, e la sacra immagine non rimanesse priva,
neppure per un istante, dell'onore, doveroso, di un lume.
Poi, si dedicò con impegno al resto, lavorando con
intenso zelo a riparare la chiesa. Perché, quantunque
il comando del Signore si riferisse alla Chiesa acquistata
da Cristo col proprio sangue, non volle di colpo giungere
alla perfezione dell'opera, ma passare a grado a grado dalla
carne allo spirito.